"Gridava nella notte, ma nessuno sentiva, eppure gridava forte e tutti riuscivano a vederla ma nessuno, nessuno voleva ascoltare.
Lei gridava forte, le stelle si spegnevano a turno, la luna roteava tristemente, bianca come la faccia bagnata di lacrime della donna che nella notte si disperava. Le sue lacrime si confondevano nella poggia, anche loro non venivano comprese ma bensì affogate in altra acqua, il cielo non aveva calcolato che esse non si sarebbero potute confondere con semplice acqua dolce, essendo salate e ripugnanti.
Tutti i passanti volevano nascondere quell’urlo potente ma non riuscivano ad ignorarlo ne tanto meno a reprimerlo.
Volevano solo restare in silenzio nella loro insulsa vita monotona e quel grido disperato distruggeva la loro stupida pace interiore piena di falsità e ipocrisia.
Improvvisamente il rumore cessò, loro pensavano di aver vinto, poveri illusi, non avrebbero mai immaginato che si sarebbe rialzata con le proprie mani e sarebbe tornata a guardare in alto dove i palazzi non possono arrivare, dove gli aerei si schiantano, dove l’uomo non riesce a respirare, cominciò a guardare il colore più bello del mondo, e capì solo in quel momento che la libertà stava proprio in quel colore, ed era la cosa più bella del mondo.
Solo chi riesce a sognare arriva in alto, basta credere e io ci credo."
Rathermiss